Napoli ospita la prima Biennale nomade dell'Acqua del Mediterraneo nel 2026

Partito un progetto pilota di raffreddamento con acque sotterranee di interni e spazi pubblici

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04-07-2024
categorie: Design, Architettura, Corporate, Non profit, Libri,

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Napoli ospita la prima Biennale nomade dell'Acqua del Mediterraneo nel 2026

Partito un progetto pilota di raffreddamento con acque sotterranee di interni e spazi pubblici

La Preennale dell’Acqua 2024 si è tenuta a Napoli dal 23 giugno al 4 luglio accogliendo in città e coinvolgendo in un originale progetto artisti, architetti, attivisti, autori, studenti e ricercatori, designer, pianificatori urbani ed altri attori, cittadini in testa. Insieme con una faculty di docenti italiani e stranieri, hanno immaginato, creato e discusso risposte efficaci e durevoli per una vasta serie di urgenze legate alla risorsa acqua a livello locale, nazionale e transnazionale. 

 

Sono state due intense settimane di lavoro sia al LAN (laboratorio architettura nomade) che in città e in provincia: hanno dato vita a 17 tra lezioni, tavole rotonde e conferenze aperte al pubblico, tre visite guidate ed esplorazioni di luoghi cruciali per l’acqua dal punto di vista sia storico che infrastrutturale, 25 sessioni di progetto tra il Coolcity Design Lab e il Commoning Lab, culminate in una presentazione orale da parte dei partecipanti alla ricerca e in una mostra aperta al pubblico dal 4 luglio all’11 luglio.

 

Il percorso progettuale degli studenti e degli altri partecipanti alla Preennale 2024 sarà travasato nella prima Biennale Nomade dell’Acqua nel Mediterraneo, evento unico nel suo genere che si terrà a Napoli nel 2026 e sarà seguita, ogni due anni, da nuove edizioni nelle città partner di Atene, Alessandria, Valencia e altre del network. La prospettiva di questa Biennale è quella di creare e instradare una nuova agenda dell’acqua per residenti e portatori di interessi nelle diverse città del Mediterraneo: come l’acqua, che fluisce e connette.

 

La Preennale ha stimolato il rinnovarsi dell’antica, vitale ed intima connessione degli esseri umani con l’acqua, il riutilizzo dell’antico acquedotto greco-romano e del network delle acque sotterranee non canalizzate per contrastare il riscaldamento globale e le isole di calore urbane, guidando un’azione dal basso per resuscitare l’eredità dell’acqua pubblica della città e un’azione comune contro la scarsità di questo bene prezioso. I curatori della Preennale hanno invitato studenti ed attivisti a disegnare utopie urbane sull’acqua immaginando nuovi paradigmi eco-culturali, per ribadire l’acqua come bene comune e molto di più.

 

Gli studenti e gli altri aderenti alle iniziative hanno lavorato divisi in due corsi, tenuti in lingua inglese e gratuiti: Coolcity design lab, la cui prima edizione è stata organizzata nel 2021 da Alexander Valentino e Kyong Park; Commoning Lab, un progetto del collettivo Common Views.

 

Dodici studenti provenienti da Iran, Corea, Germania, Italia, Myanmar, Turchia, Stati Uniti, hanno scelto il Coolcity design lab - uno scambio collaborativo e un workshop, presentazioni, visite guidate, una tavola rotonda, discussioni, performance, progetti di comunità resistenti e altre pratiche partecipative al fine di restituire un intervento pensato per lo spazio pubblico.

Architetti di fama internazionale e studenti con Coolcity hanno esplorato in che modo riattivare gli antichi acquedotti, cisterne e fontane di Napoli per contrastare le isole di calore urbano create dal riscaldamento globale. Il workshop progettuale ha lavorato su come portare in superficie l’acqua che scorre non canalizzata nelle antiche infrastrutture e creare nuovi spazi comuni e attività pubbliche che possono in seguito essere coniugate anche verso chi il Lanificio lo abita o lo vive come un luogo di lavoro.

 

Il Commoning Lab tenuto da Commonviews ha lavorato sulla relazione e sull’eredità locale del patrimonio acqueo usando metodi partecipativi per generare un coinvolgimento degli abitanti. Gli artisti Dan Farberoff e David Behar Perahia (Common Views) hanno ricevuto venti tra artisti napoletani e stranieri, ricercatori ed attivisti. Questo laboratorio ha condiviso il metodo di lavoro di Common Views nelle comunità che si basa sulla riconciliazione ambientale e sull’acqua come risorsa di tutti, lavorando sul senso del bene comune, individualmente o in gruppo usando pratiche partecipative per il coinvolgimento del pubblico sui temi dell’interconnessione, complessità ed emergenza.

 

Gli studenti ed i docenti hanno visitato l’ex complesso religioso di Santa Caterina a Formiello; la Casa dell'Acqua a Volla; la fonte dell’Acqua Ferrata in via Chiatamone, per studiare come si possono integrare gli antichi ed i moderni sistemi di conduzione acquea, inclusi gli acquedotti sotterranei e le cisterne. Il workshop si è interconnesso con gli altri programmi svolti alla Preennale (una tavola rotonda, presentazioni di libri, incontri informali e una speciale collaborazione con progetti di arte partecipativa espressi nel Commoning Lab). Guidati dal principio che l’acqua è un bene comune, un soggetto e non un oggetto, con uno status legale di personalità, e natura non risorsa naturale, la ‘prima’ comunità e ‘stato’ della civilizzazione umana.

 

I leader del workshop 2024 di Coolcity sono Dongwoo Yim (Hongik University, Seoul), Kyong Park (University of California San Diego), Alexander Valentino (LAN).

 

L’epicentro della Preennale di Napoli è l’ex Lanificio, una fabbrica tessile del XVI secolo ubicata in un chiostro prossimo ad uno degli ingressi della città, Porta Capuana, che è anche la stazione di arrivo dell’antico acquedotto della Bolla che pompava acqua dal monte Vesuvio direttamente nella città antica negli scorsi due millenni. Parte della chiesa di Santa Caterina a Formiello, trasformato nel XIX secolo in opificio per la abbondante disponibilità di acqua, il sito è abitato oggi dagli organizzatori della Preennale, laboratorio architettura nomade (LAN), da gallerie d’arte, cooperative sociali, laboratori, abitazioni private, uffici e un club musicale.

 

Grazie ad un accordo raggiunto dai suoi abitanti l’ex Lanificio diventerà la prima stazione sperimentale per studiare e realizzare un sistema di raffreddamento che riutilizza le acque non canalizzate della Bolla.

Lo studio è condotto dal LAN con l’Università Parthenope (Napoli) e l’Unione Geotermica Italiana: con un network di partner di progetto sarà incluso nella prossima applicazione ai fondi INTERREG sotto il none Aqua Metropolis, Cooling Mediterranean Cities che raccoglie enti, istituzioni ed associazioni impegnati nelle loro città al riutilizzo di acqua attualmente persa sia per usi domestici che per usi urbani di raffreddamento: la Municipalità di Halandri (MoH), Grecia; l’Arab Academy for Science Technology and Maritime Transport (AASTMT), Egitto; il Cartuja Science & Technology Park (PCT Cartuja), Spagna; il Mediterranean Renewable Energy Centre (MEDREC), Tunisia; Al-Balqa Applied University (BAU), Giordania. Tra i partner associati campani: ABC (Acqua Bene Comune), Napoli; Autorità di Distretto Appennino Meridionale; il condominio di Santa Caterina a Formiello - Ex Lanificio.

 

La tavola rotonda Whose water is this anyway ospitata al LAN il 26 giugno scorso, ha visto discutere ingegneri, esperti e leader del water management italiano, coordinati da Paolo Pontoniere: Edoardo Borgomeo (Ingegneria Idraulica alla Cambridge University - autore di“Blue Gold Stories of Water and Climate Change); Betsy Damon (scrittrice, “Water Talks”); Sergio Marotta (professore di Sociologia Giuridica, Università “Suor Orsola Benincasa”, Napoli; Luca Mascolo (Presidente EIC).

 

Intervenendo sullo stato della gestione dell'acqua e sulle dinamiche socio-politiche ed economiche che influenzano il discorso sull'acqua a livello locale e globale, questi relatori hanno fornito ai partecipanti punti di vista divergenti su ciò che il pubblico sta effettivamente ottenendo con la politica diretta a incoraggiare il coinvolgimento di soggetti privati ​​nella gestione dell'acqua. Mentre alcuni vedevano efficienza e parsimonia nel coinvolgere le imprese private nella gestione, distribuzione e commercializzazione della preziosa risorsa, altri vedevano la necessità di stabilire un primato del pubblico in generale e la necessità di creare istanze per favorirne il coinvolgimento. Pur non essendo d’accordo sul piano filosofico e attuabile, sono stati tutti d’accordo sul fatto che vi sia un grande bisogno di stabilire quali siano le attuali migliori pratiche del settore e la necessità di applicarle a livello di sistema, in particolare quando si tratta di affermare la personalità dell’acqua, a livello normativo e giuridico.

 

Il programma pubblico della Preennale si conclude il 4 luglio dalle 6 alle 8 con l'inaugurazione della mostra realizzata dai partecipanti ai laboratori che sarà visitabile fino all’11 luglio su appuntamento (rsvp: info@lanhub.org). Giovedì 4 luglio dalle 20.30 in poi, un incontro informale è ospitato presso la Foundation Made in Cloister.

 

Il 5 e 6 luglio il gruppo di  curatori della Preennale dedicherà a 'Cisterna' una due giorni di incontro e confronto a porte chiuse per mettere a punto il prossimo appuntamento Preeenale (estate 2025) e la prima edizione della Biennale dell'Acqua di Napoli (2026).

 

Brochure della Preennale; participanti, docenti, organizzatori: https://issuu.com/laboratorioarchitetturanomade/docs/preenncomp 

 

Curatori

laboratorio architettura nomade (Alexander Valentino, Pietro Nunziante)

http://www.lanhub.org

Kyong Park (docente UCSD, San Diego University)

Common Views (collettivo artistico di Dan Farberoff and David Behar Perahia)

Commonspace, Athens

 

Docenti e ospiti

Sara Bissen: - book "This is not Topsoil”

Vera Corbelli (segretario Generale Autorità di Bacino Appennino Centro Merdionale)

Mohamed Adel Dessouki

Roberto Germano

Emily Moore

Obra Architects

Renato Papale

Kyong Park

Paolo Pontoniere (Fulbright recipient)

Marjetica Potrč

Stefano Serafino

 

Altri partner

Casaforte, ABC (Acqua Bene Comune), Made in Cloister, Promete Srl, Laboratorio di Urbanistica e Progettazione Territoriale University Federico II Naples (LUPT), Exibart Magazine, Comune di Napoli Municipality of Naples, Liceo Artistico Statale-Largo Santi Apostoli, Scuola Giovanni Bovio, Dedalus Cooperativa sociale.

 

Donors

Instituto Cervantes Napoli

Regione Campania

 

Biografie dei curatori

 

laboratorio architettura nomade (LAN) è un gruppo di architetti che sperimenta la produzione di progetti, eventi, laboratori, nuova ricerca e nuove idee per la vita urbana e l’ambiente costruito. E’ un’associazione non profit fondata nel 2004 per la ricerca e la diffusione dell’arte e dell’architettura.

Common Views applica una prospettiva sociale-ecologica e comunitaria all’arte ed all’impegno. Il collettivo fondato dagli artisti David Behar Perahia e Dan Farberoff, porta avanti in tutto il mondo progetti site-specific e partecipativi che lavorano sulla relazione tra comunità e della loro relazione con l’ambiente che li circonda.

 

Cool City è una scuola internazionale fondata nel 2021 da Alexander Valentino e Kyong Park per rivisitare l’antico e riconsiderare le tecnologie contemporanee per la creazione di una nuova eco-cultura verso la catastrofe climatica. Si oppone alla privatizzazione e alla materializzazione dello spazio urbano per immaginare comunità future e miti nelle città post-antropocentriche. 

Il primo workshop si è tenuto a Seoul (Corea del Sud) con Yeonghwan Lim e Sunhyun Kim (Hongik University), Alexander Valentino (LAN), Nick De Pace (RISD) e Kyong Park (UCSD), inoltre è stato presentato alla Open School nel Padiglione coreano, alla Biennale di Architettura di Venezia (2021).

 

Commonspace è un gruppo progettuale e di rigenerazione collaborativo ed interdisciplinare nato nel 2012 ad Atene. L’ampia tipologia di membri ed associati di Commonspace è un network di esperti e scienziati coinvolti sia nella pianificazione urbana che spaziale oltre che nel management ambientale. 

Commonspace ha creato una metodologia specificamente strutturata ed una serie di strumenti per la pianificazione urbana partecipata e porta in dote un’esperienza cruciale avendo condotto progetti partecipativi finanziati dall’Unione Europea come l’EU Horizon Europe research and innovation programme, l’EU Erasmus+ programme ed altri. Commonspace sarà responsabile per la comunicazione della Biennale dell’Acqua in Grecia ed altri paesi confinanti.

Commonplace è coinvolto come partner fondatore e finanziatore, sviluppando e producendo oltre che come hub secondario. A Napoli cura un programma speciale presentando il lavoro dei partecipanti greci, in modo da gettare le fondamenta per la prossima Biennale dell’Acqua prevista ad Atene nel 2028.

Altri partner di progetto

Casaforte, ABC Compagnia Municipale dell’acqua, Made in Cloister, Promete Srl, Laboratorio di Urbanistica e Progettazione Territoriale University Federico II Naples (LUPT), Exibart Magazine, Comune di Napoli, Liceo Artistico Statale-Largo Santi Apostoli, Scuola Giovanni Bovio, Coopertiva Sociale Dedalus

 

Partecipanti

 

Alexander Valentino - architetto nato nel 1967, studia fotografia all’ Akademie der Künste (Berlino) nel 1986-87, architettura all’Università Federico II (Napoli) dal 1987 al 1996, poi consegue un master alla Bartlett School of Architecture (Londra) nel 1999 -00. 

Supporta l’architettura e l’arte radicale nei suoi movimenti e progetti dal 1996 al 2006. Collabora con numerosi studi di architettura (come Fuksas 2001-02, Ma0 2003-04) ed università dal 2004 al 2024 (University of Washington, l’Orientale Napoli, University of California San Diego, Federico II) / organizzazioni dal 2020 al 2024 (come. ABC-Consorzio di Bonifica Volla-C.B.Agnano). Espone in vari musei e gallerie dal 2001 al 2023 (Palais de Tokyo, Francia; RIBA, Uk; Museion, Italia; Biblioteca Alessandrina, Egitto). Fonda e supporta gruppi sociali e collettivi d’arte e architettura dal 2004 al 2024. E’ un consulente di istituzioni europee per l’inclusione sociale e politiche per gruppi marginalizzati dal 2012 al 2015. Dirige il lan (nomadic architecture laboratory) dalla sua fondazione, 2004. E’ cofondatore di CoolCity, progetto multidisciplinare nato nel 2021.

 

Kyong Park (docente) è professore all'Università della California, San Diego (UCSD) dal 2007 e direttore fondatore di StoreFront for Art and Architecture a New York (1982-1998). È stato curatore della Biennale di Gwangju (1997), direttore artistico e capo curatore dell'Anyang Public Art Project (2010), entrambi in Corea del Sud. Le sue mostre personali includono "Kyong Park: New Silk Road" al MUSAC di León, Spagna (2009-10), e "Imagining New Eurasia", una sequenza di tre mostre d'arte di ricerca presso l'Asia Culture Center di Gwangju, Corea del Sud ( 2015-18), è stato co-direttore/curatore di “20985: Together How?” nel Padiglione Coreano della Biennale di Architettura di Venezia 2023. Nella Preennale dell'Acqua 2024, ha presentato una serie di conferenze sulla fine dei giochi climatici, sul fallimento del progresso e sugli antichi sistemi idrici e ha diretto il workshop di progettazione.

 

Dongwoo Yim (Design Workshop Leader) è un architetto, urbanista, scrittore ed educatore. È cofondatore e preside di PRAUD e professore assistente presso la Graduate School of Architecture and Urban Design dell'Università Hongik di Seoul, Corea del Sud. Come urbanista, la sua ricerca si concentra sulla rivisitazione della produzione urbana come strumento per lo sviluppo di un’economia circolare e di una catena sociale sostenibile. È il vincitore del premio Architectural League Prize 2013, l'artista partecipante al Padiglione Coreano della Biennale di Venezia 2014, il co-curatore di Pyongyang Sallim alla Biennale di Architettura e Urbanistica di Seoul 2017, il co-curatore della Mostra Cities alla SBAU 2019, e il direttore generale di Daegu Global Studio 2023, gli ultimi tre in Corea del Sud. Le sue pubblicazioni includono “AD Magazine: Productive Urbanism: The Meta Industrial City (Wiley)”, “A Language of Contemporary Architecture: An Index of Topology and Typology (Routledge)” e “Unprecedented Pyongyang (Actar)” tra gli altri.

 

David Behar-Perahia (Commoning Lab Leader) lavora sul confine tra scultura e architettura, tra suono e video, dall'installazione alla performance. Esamina l'interazione tra arte e azione ed esamina il concetto di "luogo" con riferimento a elementi culturali, sociali, storici e fisico-geografici. Attraverso le sue opere, interviene nei luoghi esistenti modificando, spostando e sfidando la percezione della realtà come assoluto e creando un'esperienza visiva attiva in cui gli spettatori sono parte integrante dell'opera, da un concetto che estende la relazione arte/ambiente/pubblico. Il suo lavoro è stato presentato a livello internazionale e ha creato progetti site-specific nel Regno Unito, Israele, Francia, Italia (inclusa la 53a Biennale di Venezia), Brasile, Germania e Grecia. David ha fondato nel 2016 il MUNDI_Lab (Urban Design Interventions Lab) presso il Technion Institute, IL. David vive in Toscana e fonda nel 2023 lo Studio Alter’azioni, Firenze. E’ co-fondatore del collettivo Common Views, 2019.

 

Martin Devrient è nato nel 1970 a Saalfeld, una piccola città di confine nell'ex DDR. Ha studiato Storia dell'Arte, Storia e Civiltà dell'Islam e del Vicino Oriente Antico, poi Architettura (laurea 2001, Università Bauhaus di Weimar, 2002-07 Dottorato di Ricerca in Restauro Archeologico). Dopo diverse collaborazioni con studi di architettura, dal 2004 diventa fotografo, attività principale con mostre collettive e personali (Pan, Museo Madre), workshop (Lomè, Dakar) e docente di Storia della fotografia presso l'Istituto Universitario Orientale (2007- 11). Si specializza al confine tra fotografia e applicazioni virtuali: visite virtuali interattive - del Museo Madre (2008-12), Castel Capuano (2012), L'orientale Univ. (2022) ecc., e modelli 3D fotogrammetrici interattivi. Collaborazioni con artisti (Jeff Koons, Mimmo Paladino, Michele Iodice – Maiuri Popup negli scavi di Ercolano...) e associazioni (LAN – progetto EU-RoMa, CoolCity).

 

Dan Farberoff (Commoning Lab Leader) è un artista e regista multinazionale e interdisciplinare con sede a Berlino che lavora in presenza fisica e digitale mediata. Il suo lavoro comprende nuovi media, video, fotografia, tecnologia interattiva, presenza dal vivo e arte in movimento. I temi centrali toccano questioni di coscienza e incarnazione, presenza e connessione al luogo, attingendo al suo vasto background nella meditazione e nella pratica della coscienza, nella danza e nella pratica incarnata e nella pratica dell'arte digitale. Lavora site-specific, utilizzando la ricerca basata sull'azione e strumenti di arte partecipativa, concentrandosi sempre più su una profonda connessione con la natura e sull'esplorazione della fisicità. E’ co-fondatore del collettivo Common Views, 2019.

 

Emily Moore è la fondatrice/direttrice di Southern Bird, una società di gestione e produzione musicale indipendente che supervisiona piccoli festival, produzioni itineranti, commissioni, uscite, workshop, mostre, pubblicazioni e altro ancora. Collabora con artisti sperimentali il cui lavoro si estende ben oltre la sala da concerto, abbracciando club culture, opera, teatro, danza, live art, film, documentari e installazioni immersive multisensoriali. Ha co-diretto per cinque anni la rinomata serie musicale londinese Kammer Klang al Cafe Oto e recentemente ha co-fondato un nuovo festival, Another Sky, per la musica sperimentale della regione e della diaspora SWANA (Asia sud-occidentale/Nord Africa). www.southernbird.com

 

Paolo Pontoniere (Specialista del Programma Fulbright) è un giornalista napoletano, laureato in relazioni internazionali. Paolo si trasferisce dall'Italia a San Francisco all'inizio degli anni Ottanta. Era stato incaricato come corrispondente dalla California ed inviato speciale dal mensile italiano Frigidaire; poi, è tornato a promuovere la Fondazione Evidensia del Terzo Millennio, un progetto dedicato all'indagine del futuro. Stabilitosi nel nord della California, nel corso degli anni è stato corrispondente estero per Panorama, L'Espresso, Focus, Repubblica, Los Angeles Times, Pacific News Service e New America Media. È stato il primo corrispondente italiano a raccontare la Silicon Valley dall'interno e a discutere di come la scienza e la tecnologia abbiano contribuito alla mistica del sogno californiano e all'ascesa della Silicon Valley. Nel 2019 ha fondato The Almanac of the History of the Italians of California, un sito dedicato alla narrazione dal basso della storia della comunità italiana della California. Inoltre, è stato redattore collaboratore di Neo.life, una rivista scientifica online con sede a Berkeley (California) che esplora la nuova era neobiologica, e specialista Fulbright. Infine, continua a contribuire con articoli e commenti a mezzi di informazione e riviste scientifiche italiane e statunitensi.


FOTO COURTESY Martin Devrient 

 

www.coolcity.it/visual/24_coolcity_preennale/index.html (72 DPI)

 

www.coolcity.it/download/24_coolcity_preennale_foto_01.zip (300 DPI)

 

VIDEO courtesy Martin Devrient

 

Italiano: 

https://www.coolcity.it/visual/24_preennale_corbelli.mp4 (Vera Corbelli, segretario generale Autorità di Bacino distrettuale Appennino Meridionale),

 

http://www.coolcity.it/visual/24_cisterna_lanificio_rendano/index.html

 

www.coolcity.it/visual/24_preennale_moreno_fao.mp4

 

www.coolcity.it/visual/24_preennale_round_table.mp4 (tavola rotonda)

 

www.coolcity.it/visual/24_santissimi_apostoli/index.html

 

www.coolcity.it/visual/24_preennale_serafino.mp4

 

www.coolcity.it/visual/24_cisterna_rendano.mp4

 

www.coolcity.it/visual/24_preennale_conferenza%20stampa.mp4

 

www.coolcity.it/visual/presentazione_preennale.mp4

 

Inglese:

Obra Architects

https://www.coolcity.it/visual/24_preennale_obra.mp4

 

https://www.coolcity.it/visual/24_preennale_narvaez.mp4